Il Bagno

Introduzione

Il bagno è il luogo della casa in cui si concentrano in poco spazio un numero considerevole di attività dedicate alle necessità fisiologiche, all’igiene, al benessere in generale, alla cura della persona.
La presenza di acqua, di sapone ed altri elementi scivolosi, di elettricità, di strutture fisse sanitarie spesso ingombranti, richiedono una progettazione attenta, tesa a rendere le azioni quanto più naturali e spontanee possibili. Mentre è importante intervenire con ausili, come sostegni e maniglioni dov’è strettamente necessario, è opportuno evitare di trasformare la stanza da bagno in una clinica.
La stanza da bagno è il luogo non solo del benessere fisico ma, innanzi tutto, del benessere psicologico ed è quindi fondamentale evitare ogni discriminazione.

Analisi dei rapporti fra atti e strumenti

Nel locale bagno | CHI | FA COSA | IN CHE MODO | deve essere attentamente valutato in relazione al grado funzionale dell’utilizzatore. L’analisi delle funzioni prevede un “avvicinamento” progressivo, dall’ambiente alle aree, e da queste ai singoli atti e agli strumenti necessari. L’osservatore e/o l’utente (o gli utenti, in caso di bagno condiviso) dovranno valutare il grado funzionale e la possibilità o meno di poter compiere determinati atti e secondo quale procedura. Solo in questo modo l’ambiente costruito potrà fornire una maggiore rispondenza e, quindi, una maggiore autonomia.

L’ambiente bagno è stato suddiviso in cinque aree: lavabo, wc, doccia, vasca, benessere.

Nota:

Nella descrizione dell’ambiente bagno non sono trattati a fondo gli ausili quali i sollevatori, che appartengono agli strumenti di prescrizione medica definiti dal Nomenclatore. Questo sia per non entrare in aree che non sono di sola pertinenza dell’artigiano e del progettista, sia perché le strutture Sanitarie sono preposte a fornire tutte le informazioni e le prescrizioni.
Nella sezione strumenti web sono presenti i rimandi ai siti specializzati.

PORTA
  • misura minima per l’accesso: passaggio di cm 75 minimo, consigliata 80 cm
  • battente e telaio costruiti con materiali e finiture resistenti agli urti accidentali, di facile igienizzazione
  • è da evitare, per quanto possibile, l’uso della chiave
  • se la chiave è considerata indispensabile dagli utenti, deve garantire una buona prensilità e manovrabilità
  • in alternativa valutare un dispositivo di segnalazione libero/occupato
  • in caso di emergenza la porta deve poter essere aperta dall’esterno anche in presenza della chiave inserita nella serratura
Tipi di porta:
  • Anta a battente: apertura sempre verso l’esterno, meglio se con rotazione superiore a 90°.
    • Maniglie a leva: altezza ottimale 70- 100 cm dal pavimento, consigliata 90 cm
    • Richiamo della porta dall’interno: maniglia orizzontale per almeno 2/3 del battente, fissa a cm 70-90 da pavimento
  • Anta a scorrimento a scomparsa: maniglia verticale lato apertura, blocco della corsa del pannello che garantisca lo spazio minimo di presa della maniglia ad anta tutta aperta con la larghezza netta di passaggio mai inferiore a 75 cm
    • maniglie fisse verticali (interna-esterna) minimo 25 cm, zona centrale di presa a 90 cm da terra. Questa soluzione è preferibile poiché non produce ingombri e semplifica la manovra di transito.
Protezione inferiore:
  • Fascia di protezione antiurto di almeno 30 cm nella zona inferiore del battente (es. lastra sottile in policarbonato trasparente, pellicole antiurto 3M, acciaio inox eventualmente di tipo eletrrocolore)
PAVIMENTO

La superficie deve essere antiscivolo e garantire un grip adeguato alle ruote della sedia (garanzie antisdrucciolo secondo norme DIN e EN ISO 130006), deve essere facilmente pulibile e resistente. Le fughe fra le piastrelle devono essere minime.
Ulteriori informazioni: (http://www.assopiastrelle.it/cti/Download.nsf)
Sono da evitare dislivelli nel piano pavimento e dove indispensabile devono essere inferiori a 25 mm, opportunamente raccordati.

ILLUMINAZIONE
  • Interruttori posti all’interno della stanza (l’interruttore posto all’esterno potrebbe essere accidentalmente manovrato da altri), accessibili durante il transito dalla porta
  • Posizionare a 75-130 cm da terra – distanza superiore a 100 cm dall’erogazione di acqua (fare sempre riferimento alla Norma CEI 64-8/7 – vedi anche “la casa in generale”)
  • Accensione/spegnimento automatici
    • prevedere sensori con copertura totale dell’area e ritardo di spegnimento
    • accensione contemporanea alla luce ambiente o interruttore dedicato, in relazione alla distanza e alla facilità di accesso (vedi anche “la casa in generale/gli impianti per quanto attiene agli automatismi degli impianti domotici)
  • Luce ambiente: omogenea e diffusa, senza abbagliamenti e zone d’ombra
  • Luce zona lavabo: luce riflessa anti-abbagliamento e senza ombre, temperatura di colore medio-calda (3000° K)
  • Luce di emergenza: verificare la necessità di luci di sicurezza, luce guida e crepuscolari
FINESTRA
  • Apertura con maniglia: ad altezza adeguata (a cm 110-130 da pavimento)
  • Apertura con comando deviato: altezza adeguata ( cm 70-90 da pavimento)
  • Sono preferibili finestre con anta a ribalta (Vasistas) o anta fissa più sopraluce a ribalta, che non ingombrano e forniscono un ricambio d’aria con meno correnti e sbalzi termici.
RISCALDAMENTO

Come per il resto della casa, anche per il bagno è preferibile il riscaldamento a pavimento (la irradiazione del calore avviene da tutta la superficie del pavimento)

I radiatori possono costituire ostacolo ai movimenti, inoltre possono raggiungere temperature elevate, non compatibili con la bassa sensibilità tattile degli utenti.

ARREDO – ZONA LAVABO
Lavabo
  • Lavabo sospeso senza colonna, con profondità di almeno 55 cm e larghezza di 60 cm, piano superiore del lavabo posizionato a 80 cm da terra, bacile non molto profondo (circa 15 cm), con zone in piano per l’appoggio di oggetti e, anteriormente, per l’appoggio degli avambracci, i bordi devono essere arrotondati nelle zone anteriori, mentre dovrebbero presentare un leggero bordo rialzato di pochi millimetri, per impedire la caduta accidentale di oggetti appoggiati.
  • Lavabo a semincasso soprapiano inserito su supporto a parete con le stesse caratteristiche dimensionali e funzionali del lavabo ceramico
  • Lavabo integrale in materiale composito a base di resine e bauxite (es. Corian) con le stesse caratteristiche dimensionali e funzionali del lavabo ceramico

Il lavabo deve consentire in ogni caso l’inserimento ed il passaggio senza ostacoli delle gambe.

Attenzione: Il sifone deve essere in posizione arretrata ed immediatamente deviato verso la parete

Rubinetto
  • tipo mono-leva con miscelatore ceramico, preferibilmente con controllo termostatico. La leva deve essere di dimensioni adeguate alla funzionalità prensile ma non costituire ostacolo alle operazioni.
  • per utenti ipo-vedenti o non vedenti è preferibile avere rubinetti a comando separato, a due manopole, caldo a sinistra, freddo a destra
  • rubinetti monocomando progressivo (ad una sola leva a rotazione piana di circa 120°) è preferibile siano dotati di controllo termostatico e di leva con dimensioni e prensilità adeguate
  • La canna di erogazione deve garantire lo spazio d’uso e deve essere preferibilmente alta ed arretrata
  • Valutare l’installazione di un terminale a doccetta estraibile, per il lavaggio dei capelli o per avvicinare l’erogazione all’utilizzatore (es. uso assistito)
  • Per la chiusura del bacile è preferibile una piletta di scarico tipo up-down (premi-apri) senza comando di apertura esterno posto normalmente in posizione arretrata e poco raggiungibile, dietro il rubinetto
Specchio

L’immagine riflessa dagli specchi reclinabili, normalmente proposti per i bagni “dei disabili” forniscono un’immagine riflessa distante e con una prospettiva dall’alto brutta e distorcente. È opportuno, quindi, che lo specchio sia perfettamente verticale e che fornisca un’immagine perfettamente frontale. Per questo è necessario che lo specchio abbia il bordo inferiore ad un’altezza compresa fra gli 80 cm (cioè appoggiato sul bordo del piano lavabo) e i 90 cm da terra.

In diverse attività che si svolgono nell’ambiente bagno, l’atto di specchiarsi non è direttamente connesso all’uso simultaneo del lavabo e dell’acqua, quindi è preferibile avere uno specchio aggiuntivo, a lato del lavabo, che consenta un maggiore avvicinamento e una vista frontale o di “tre quarti”, perpendicolare allo sguardo.
Uno specchio ingranditore su braccio estensibile e posizionabile può essere un buon ausilio per le attività di cosmesi e trucco e di cura della persona.

ARREDO – ZONA WC
Vaso
  • Vaso ceramico con installazione a sospensione a parete e scarico orizzontale (verificare la solidità della parete o rinforzare con piastra d’ancoraggio). Altezza preferibilmente standard di 42 cm dal piano pavimento.
  • Vaso ceramico con doccetta integrata

Lo spazio laterale per l’accostamento al vaso, libero da ostacoli. deve essere di circa 100 cm calcolati dal centro del sanitario

Lo spazio opposto a quello di accostamento deve essere superiore a 40 cm misurati dall’asse del wc verso la parete sulla quale è posto il maniglione.

Sedile copri water
  • in resina poliestere: offre adeguata robustezza, il coperchio potrebbe risultare pesante e le cerniere sono particolarmente sollecitate
  • in resina termoindurente (plastica pesante), è più leggero ma più fragile. In caso di rottura potrebbero prodursi bordi taglienti
  • in resina termoplastica (polipropilene) leggero ed infrangibile, ha la brutta consistenza delle bacinelle e dei flaconi dei detersivi, media durata

Attenzione : il sedile deve aprirsi con un angolo superiore a 96°, la cassetta di scarico dovrebbe essere preferibilmente ad incasso

  • Sedile copri water speciale spesso 10 cm, con apertura anteriore: previsto dalla normativa per i bagni pubblici, nel corso di trent’anni dalla sua introduzione, ha dimostrato numerosi limiti d’uso, pericolosità dell’apertura anteriore, peso eccessivo, scarsa efficacia complessiva, inoltre una seduta ad altezza normale è più adatta al trasferimento da sedie a motore e per il trasferimento frontale
Portarotolo

In posizione facilmente accessibile (preferibile portarotolo con rotolo di ricambio) e protetto da spruzzi

Maniglioni

La presenza di maniglioni (o equivalenti sistemi di appoggio) è fondamentale per eseguire le manovre di trasferimento e per garantire un appiglio in caso di difficoltà o perdita di equilibrio. In un ambiente bagno non condiviso da persone con limitazioni funzionali diverse, uno spazio adeguato per eseguire la manovra di trasferimento dalla sedia a ruote ed un solo maniglione sagomato, fissato alla parete laterale, sono sufficienti per agire in sicurezza ed autonomia. La scelta ed il posizionamento di questi ausili deve essere fatta in collaborazione ed in base alle necessità ed indicazioni dell’utilizzatore. Ogni schema ideale o normativo deve essere attentamente verificato e sperimentato. Sarebbe opportuno che l’artigiano, prima di procedere al fissaggio definitivo a parete di questi accessori, potesse far compiere delle prove valutative con fissaggi provvisori, eventualmente effettuati su pannelli di supporto.

  • I maniglioni devono avere una superficie non scivolosa, che consenta una presa efficace
  • I maniglioni devono essere fissati in modo robusto alla parete, che deve essere rinforzata in caso di scarsa consistenza
Scarico

Il pulsante di scarico deve di dimensioni adeguate ed essere posto non alle spalle del fruitore ma in una posizione raggiungibile senza rotazioni o torsioni del busto di difficile esecuzione.