Ausili

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Dalla ricerca svolta presso le abitazioni delle persone con disabilità è emerso che, gli oggetti di supporto alla fruizione dell’ambiente domestico, inventati o adattati dagli utilizzatori sono estremamente variegati tra loro.

Come riportato anche nella ricerca, consultabile nella sezione dedicata del sito, le soluzioni adottate sono ad personam, quindi non è possibile realizzare un repertorio di oggetti, pensando di ri-progettarli in una logica di design for all.

La ricerca di soluzioni, che possano dare risposta a problematiche personali di un numero sensibile di persone con disabilità motoria, appare piuttosto complessa. Ciò che emerge maggiormente è il legame tra modalità di risoluzione dei problemi ed oggetti realizzati.

La realizzazione degli ausili fai da te, è fortemente legata alle modalità di soluzione dei problemi proprie della persona che li utilizzerà. Il grado di manualità presente, la modalità di fruizione degli spazi domestici, le abitudini e la predilezione o meno per la tecnologia sono elementi che vanno ad influenzare anche il risultato finale, e quindi le caratteristiche dell’ausilio.

Ci limiteremo quindi a riportare un elenco delle principali idee emerse dalla ricerca, inserendo di seguito alcuni spunti elaborati dal gruppo di designer riferiti a ipotesi di ausili rielaborati in chiave di design.

Soluzioni per la prensilità:

  • Impugnature grandi per posate;
  • guanti che permettano di afferrare meglio oggetti di uso quotidiano, es. spazzole per capelli;
  • oggetti che abbiano forme semplici da maneggiare.

Oggetti che permettano di raggiungere altezze maggiori o livelli bassi:

  • sistemi con pinze che permettano di prendere oggetti caduti in terra;
  • soluzioni per pulire i pavimenti;
  • braccio prendi-scatole, magari più sicuro di quello usato nei negozi;
  • braccio appendiabiti per prendere gli oggetti appesi negli armadi.

Sitemi che rendano sicura la fruizione della cucina:

  • utilizzo di mestolino colapasta per scolare la pasta senza spostare la pentola;
  • predilezione per pentole e padelle ad un manico;
  • piatti con bordi contenitivi, meglio se asportabili;
  • possibilità di far scivola le pentole dalla zona cottura al lavandino senza doverle alzare.

Metodi per facilitare i lavori domestici:

  • stendi biancheria a parete con bastoni scorrevoli;
  • predilezione nell’uso del tavolo per stirare;
  • spesa con gruppi d’acquisto per avere il recapito della spesa a casa.

Soluzioni che permettano una gestione a distanza di serramenti o apparecchi elettronici:

  • sistemi di tapparelle elettriche azionabili con telecomando;
  • un solo telecomando che unisca l’attivazione di più apparecchi;
  • tende da sole a motore con anemometro che le chiude se il vento diventa forte.

Sistemi che facilitino gli spostamenti e le operazioni in camera da letto:

  • rotolo di materiale plastico da attaccare al pavimento per renderlo antiscivolo;
  • ausili per vestirsi in autonomia.

Si tratta quindi di spunti che vogliono semplicemente fornire una indicazione di quelle che sono le problematiche ricorrenti.

Il lavoro dei Designer

Questa sezione del sito nasce in seguito al riscontro che, molto spesso, si è costretti ad inventarsi soluzioni individuali in mancanza di strumenti adatti alle personali esigenze. Questa carenza può essere sia oggettiva sia derivante dalla mancata conoscenza dell’esistenza di soluzioni adatte, oppure dalla loro irreperibilità o dal costo elevato.

Gli oggetti illustrati vogliono solo essere uno stimolo agli artigiani ad affrontare il tema.
Essi non sono una soluzione ma solo una riflessione sulle possibilità di fare. Ogni oggetto, infatti, manca di una cosa fondamentale: l’utilizzatore finale. È solo attraverso un dialogo serrato e la sperimentazione che è possibile mettere a punto oggetti capaci di restituire un maggior grado di autonomia funzionale.
Chiediamo agli utenti visitatori di questa sezione del sito di essere indulgenti. Sicuramente non troveranno la soluzione. Le ipotesi illustrate potranno essere il punto di riflessione e di partenza per sviluppare insieme strumenti migliori.
Ancora, quest’area è in qualche modo il libro dei sogni, ben sapendo che esistono carenze molto più pregnanti,immediate ed essenziali. È anche un modo per attirare l’attenzione delle imprese artigiane su un’area di lavoro e di mercato spesso totalmente trascurato.

Esistono numerosi repertori di oggetti dedicati ed aziende che si occupano di produrre e commercializzare tali prodotti. A titolo indicativo ecco un sito inglese molto completo: http://www.thedisabledshop.com
I designer che hanno sviluppato gli oggetti per Friendly House si sono posti come primo obiettivo di non fare oggetti in qualche modo discriminanti. Se uno strumento funziona bene per chi ha qualche piccola o grande difficoltà, a maggior ragione è più comodo per tutti. Tutti sanno che, man mano che gli anni passano, azioni che una volta erano facilissime diventano più difficoltose. Strumenti ben progettati dovrebbero sopperire a questa perdita progressiva di abilità, per tutti.


SALVABOTTIGLIA
design Barra-Perrone

Il Salvabottiglia nasce da una esigenza reale, rilevata durante alcuni colloqui avuti durante ricerca, che è quella di fornire maggiore stabilità ai contenitori di liquidi e migliorarne la rigidità, la prensilità e la manovrabilità.
La soluzione ipotizzata prevede una base che aumenta la superficie d’appoggio alla quale è connessa una impugnatura che agevola la rotazione. La bottiglia è bloccata al supporto con una cinghia elastica che si adatta a contenitori di altezza e forma diverse.
Il salvabottiglia può essere sviluppato in più dimensioni, sia per contenitori grandi come le bottiglie dell’acqua o dell’olio, sia per contenitori più piccoli come quelli dei condimenti. Il concetto può essere esteso a contenitori di liquidi diversi dalle bottiglie, come i brik in cartone del latte o dei succhi di frutta.


RUOTACHIAVI
design Perrone

Il Ruotachiavi nasce dall’esigenza di dare a al portachiavi oltre alla funzione di protezione e di contenimento, anche quella di ausilio nelle operazioni di apertura e chiusura della serratura.
Il guscio contenitore serve infatti a ridurre la forza necessaria alla rotazione della chiave nella serratura aumentando il braccio di leva e creando un appoggio simile a quello di una maniglia.
A partire da questo concetto generale, il Ruotachiavi può essere sviluppato per contenere più chiavi, oppure essere realizzato in più colori in modo da attribuire una tinta ad ogni serratura, essere dotato di una catenella per poterlo recuperare da terra in caso di caduta accidentale.


PRESOTTO
design Barra-Perrone

Il Presotto nasce dall’esigenza di migliorare l’impugnatura di oggetti sottili, senza creare prodotti ad hoc ma rendendo intercambiabile l’impugnatura. Le immagini illustrano una possibile soluzione composta da un quadrato in gomma termoplastica asettica ed elementi di fissaggio a strappo. Lavabile, elastico, piacevole al tatto, crea uno spessore variabile a seconda del numero di strati. È proposto in alternativa alle forme tubolari da inserire sui manici delle posate e intorno agli strumenti di scrittura ecc.


VASSOIO
design Barra-Perrone

Il Vassoio nasce dall’esigenza di permettere all’utente su sedia a ruote il trasporto e l’uso, sulle ginocchia e a portata di mano, di oggetti domestici senza che questi possano disturbarlo con la loro temperatura, peso, disequilibrio.
Il vassoio utilizza un sottile piano rigido rivestito da uno strato di materiale antiscivolo.
La parte inferiore è formata da un cuscino in schiuma di lattice che appoggia sulle gambe.
L’eventuale stabilizzazione avviene attraverso un arco flessibile che si conforma alle gambe all’altezza delle ginocchia.


DIGIT

Quest’oggetto nasce dall’elaborazione di un ausilio sviluppato artigianalmente da una persona con ridotte capacità di prensione degli arti superiori.
Dapprima costruito in filo di ferro, con un piccolo terminale plastico all’estremità, serve all’utente per premere i tasti di una tastiera standard del suo computer.
La versione A è stata realizzata da un amico dell’utente, per mezzo della tecnologia del taglio laser, da una lastra di metacrilato trasparente.
Nelle immagini B e C è illustrata una possibile versione dal design più ergonomico e meno affaticante.
Questo progetto è mostrato per sottolineare il ruolo che la tecnologia svolge nel poter migliorare il grado di autonomia e di comfort delle persone.
Per poter costruire le versioni B e C occorrono, infatti, processi tecnici che prevedono il rilevo della mano dell’utente fatto con la scansione elettronica ( è come una piccola TAC fatta con uno strumento portatile che emette un sottile raggio luminoso), la trasformazione di questi dati raccolti in un disegno computerizzato della forma dell’impugnatura dell’oggetto, la sua costruzione, con metodi come la stereolitografia o la fresatura a controllo numerico. Si potrebbe avere così un oggetto su misura, leggero, comodo, perfettamente conformato alla mano dell’utilizzatore.
Lo stesso procedimento può essere utilizzato per la costruzione ad hoc di numerosi strumenti d’uso personali.